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USA

marzo 8, 2008

Ieri sono atterrato negli Stati Uniti.

Il viaggio è stato abbastanza intenso, ho comprato i biglietti con questo sito tramite carta e facendo una piccola registrazione.

Ho stampato un e-ticket che poi ho consegnato al chek-in per ottenere i biglietti dell’andata:

L’andata è stato Torino Roma e Roma New York. Partendo da Caselle è andato tutto bene ci hanno fatto il check-in in 10 minuti e ci hanno anticipato il volo dalle 7:10 alle 6:50, quindi non abbiamo avuto tempo di fare colazione.

Saliti sull’aereo abbiamo fatto 50 minuti di volo, con una misera colazione (1° caffè) offerta dall’alitalia. Ho usato solo alitalia per questo volo.

Non che mi dispiaccia, ma so benissimo che altra compagnie aeree siano molto più avanti.

I sedili erano mezzi rotti, abbiamo trovato un formaggino spiaccicato tra i due sedili, segno che non avessero pulito l’aereo prima che noi salissimo. Poi siamo arrivati a Roma, da lì avevamo uno scalo di 2-3 ore dove abbiamo fatto una piccola colazione (2° caffè) al banco di un bar per poi andare a cercare il gate C23 per imbarcarci. Abbiamo preso una specie di treno per andare dall’altra parte dell’aereoporto.

Ho fatto 2 o 3 controlli con passaporto e altre cose, ma tutto sommato non ci sono stati problemi per me a Roma. Lorena che è straniera e non della comunità europea ha dovuto fare una coda più lunga per poter essere controllata, ma vabbè…

saliti sul pullman e pi sull’aereo abbiamo preso 2 giornali e poi altri 2: STAMPA e REPUBBLCA, il viaggio è lungo (10h) e dovevamo passare il tempo.

Benché io avessi letto metà stampa sul primo aereo, mi sono letto tutta la Repubblica annoiandomi a morte ma interessandomi ad alcuni piccoli articoli.

10 ore non passano in fretta, ma ho cercato di farmi l’idea che il tempo si dilatasse tutto per 10 ore e che partendo alle 10 e arrivando negli USA alle 14(ora locale) non fossero altro che 4 ore di volo, anzichè 10 ore.

Non ci sono riuscito. Alla fine è stancante anche stare seduti a non fare niente , qualche turbolenza e un mare di nuvole ci trattenevano intorno mentre questo “piccolo” aereo viaggiava solo solo in mezzo al cielo.

Finalmente dopo 10 ore, 1 pranzo e una misera merenda che ricordava molto la colazione siamo arrivati. Un film di Albanese per le ultime 2 ore ad annoiarci, chi io mi chiedo: “ma davvero non sapete perchè l’Alitalia non va più?” perchè stanno facendo un po’ di scelte scadenti , forse ?

Finalmente USA.

Vedo le macchine, un sacco di macchine, i TIR quelli grossi grossi che nei film ti vengono addosso per metterti fuori strada. un sacco di campi da basket e nemmeno uno da calcio. Ok qui il calcio non si usa. Una piscina e poi tantissime casette tutte perfettamente rettangolari in un quartiere rettangolare con delle piccole formiche rettangolari che camminano da sole.

Tutto nuvoloso, ricorda Milano, ma sembra molto più grande!

Scesi dall’aereo facciamo in fretta perchè i controlli sono lunghissimi e appena arriviamo ci rendiamo conto di una coda davvero molto lunga per i residenti negli USA e poi un’altra coda ancora più lunga per tutti gli stranieri, cioè IO.

Facciamo questa coda di un ora, tra cui riconosco la ragazza che fa ANNO ZERO, quella bionda, carina, che non so come si chiama. Forse era lei, forse no. Fatto sta che alla fine arrivo alla fatidica dogana, dopo aver compilato 2 moduli che chiedevano cose di questo tipo:

– ha mai rapito un minore statunitense ?

– ha mai fatto parte di un partito nazista?

– vuole entrare negli USA per commettere atti terroristici ?

Р̬ mai stato in prigione o ha dei precedenti penali?

… se ha risposto sì ad almeno una delle seguenti domande contattare l’assistente di volo.

un altro foglio che chiedeva:

– porta della terra con se?

– ha qualche malattia infettiva ?

– torna per caso da una fattoria ?

– non ha per caso degli insetti nella valigia ?

ovviamente NO a tutto, se volete entrare.

Consegno questi fogli al BOBBY di turno che sta nel suo piccolo rettangolare BUCO, prima di avvicinarmi leggo una frase in inglese che intima alla cordialità , penso: “ok, cordialmente” e dico :

– Hi!

– Mmm. passport and document

– Ok, here.

– put your index finger left here,

cazzo ti prendono le impronte dell’indice, di tutti e due !

– Put your glasses of .

– Che cosa ?

– Put your glasses off.

– Ok, ok , scusa, non ti incaz… ok.

mi fa una foto con la webcam, poi mi chiede:

– Where do you go now ?

– In the House of the uncle of my girlfriend

– What do you do in Italiy

ma cazzo te l’ho scritto!

– I study

And now you don’t have class ? (nn c’hai scuola adesso ?)

– no, now is exams time ( cazzo te ne frega! )

mmm… mi guarda, prende il passaporto , mi riguarda e timbra tre vole e mi fa

– wait here (aspetta qui)

e io, ok (merda merda merda) poi aspetto, arriva anche Lorena e me ne vado, intanto 2 BOBBY che si stavano avvicinando a me vengono confusi da un tizo parecciho ubriaco che si è sdraiato per terra e noi ce ne andiamo a prendere le valige.

Cambiamo i soldi da una ragazza peruviana che Lorena conosceva, che ci fa un tasso di 1,36$ anzichè l’attuale 1,50$ (bell’amica!)

Dopo aver preso ben 5 grosse valige, 1 mia e 4 della mia Girlfriend (ma come cazzo si fa..)usciamo dall’airport e non troviamo nessuno, facciamo un giro e poi sicuri di non aver trovato nessuno chiamiamo da una cabina telefonica la zia di Lorena.

Dopo pochi minuti Lorena torna correndo dicendo che sono arrivate le zie, carichiamo in macchina le valige e andiamo.

Via dall’aeroporto, piove, poco ma non è una bella accoglienza, mi aspettavo le bandierine e gli stricioni , hello samba! scherzo.

tutto che piove, i palazzi sembrano vecchi, i TIR sono molto più grossi di quelli della tv.

Sembra di stare dentro GTA NY, la città mi sembra persino di conoscerla, ci ho giocato tantissimo. Il ponte , il fiume, le pubblicità …

… Dopo un ora circa arriviamo a West Paterson . Posiamo le valige e respiriamo un poco. Mangiamo un po’ di pollo patate e Inca cola (tipico pranzo peruviano) . Io faccio il conto e adesso in Italia sono le 00 ma qui sono le 18. bene.

Dopo esserci riposati un po’ conosco Alonso , Hans e Serjio i maschi della casa in ordine cresciente, alonso ha 10 anni e Hans 19 ed sono i cugini di Lorena. Serjio è il padre e Naty la madre..

Verso le 20 di sera si decide di andare al supermercato, ma scusa non è chiuso ?

No qui è sempre tutto aperto 24 ore su 24, eh, mica come a Torino che alle 19:30 andavo a far la spesa e l’orario di chiusura era alle 20 e non ho trovavo niente.

Qui i supermercati sono enormi, dei bigstore, un di per dì che da noi è grosso, è niente in confronto, sarebbe un negozietto.

Le casse sono automatiche, non ci sono molte cassiere, solo ad alcune casse.

Le cose sono tutte enormi, il cibo in contenitori grandissimi, vedo un paio di individui decisamente OBESI,e convinti a comprare un barattolo MEGA di mostarda. Vado avanti e compriamo il Latte in contenitori tipo detersivo.

Anche l’acqua bisogna comprarla perchè quella del rubinetto non è buona e contiene delle merde chimiche che fanno star male. è pazzesco al supermercato c’è di tutto, anche le carte per ricaricare una visa electronic card. Una carta prepagata. Vendono pastiglie per il malditesta accanto alle riviste porno e c’è persino un angolo dove c’è TUTTO 1$ . come i cinesi.

è come in Italia , solo che qui è tutto quanto dentro ad un posto solo. E sembra tutto automatico. Con telecamere di servizio, casse automatiche e cassiere non troppo nervose quanto rassegnate.

Pazzesco.

Finiamo di comprare un paio di cose e usciamo. Piove, merda come piove.

Torniamo in macchina, una macchina che potrebbe essere quasi normale se non fosse che è enorme, sicuramente familiare e con un lettore DVD per i bambini sul retro, un paio di posti a sedere dietro e un baglagiaio grosso come un altra macchina, ma cmq confortevole.

Pazzesco.

Torniamo a casa e spacchettiamo la spesa, facciamo un po’ di casino nel mettere a posto e poi loro mangiano, io no. Sono le 3 di notte in Italia, sono riuscito a parlare qualche secondo con la mia famiglia su skype prima che loro andassero a dormire, sarà difficile mantenere gli orari di chiamata.

Categorie:varie
  1. marzo 12, 2008 alle 5:36 pm

    Un mio amico ucraino una volta mi ha detto: “sono belli gli stati uniti, è tutto grande, esagerato, potente! Poi ti accorgi che è tutto di cartone, incollato, grossolano. E allora torni a casa tua”.

  2. sambuca
    marzo 13, 2008 alle 3:35 am

    Vero.
    Sono potenti, perchè nei film li vediamo enormi. Ma sono esattamente come noi, con leggi del cazzo e venditori ambulanti. traffico e soldi.. esattamente come noi, solo un po’ più grande

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