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Nuova York

marzo 13, 2008

Quando avevo 10 anni ho fatto una piccola scenetta dove facevo il piccolo immigrande italiano che andava a Nuova York per fame, per soldi e perchè credevo di trovare un lavoro.

è strano dopo altri 10 anni trovarsi veramente qui, pensando che le motivazioni che avevo sceneggiato non sono poi così diverse da quelle effettive. Certo

Ora sono venuto qui a vedere come butta, il posto la città la vita. Ma mi non ci sputerei sopra se potessi abitarci per un anno.

New York City : non è una città ideale per vivere secondo me. Torino ha decisamente le caratteristiche migliori per essere una città adeguata per poterti godere la vita , gli amici e cmq il lavoro.

NEW YORK CITY, oggi siamo andati a farci un bel giro completo

Solo dopo alcuni giorni e tanti casini siamo riusciti a visitare questa benedetta città , e nemmeno tutta, perchè è grande e quindi che si fa ? si visita MANHATTAN!

Sveglia alle 8:00, ho sonno, mi giro, sveglia alle 8:15. è tardi.

Cazzo cazzo cazzo, dovevamo uscire con la macchina e ci dovevano accompagnare, ok il potere maschile in azione (saper fare tutto in 10m) mi lav la facci, mi vesto scaldo il latte e mentre mi infilo un calzino butto giù un toast con marmellata…

Ok sono pronto, esco : sono già andati via. miercoles!

bene, andiamo a piedi, scendiamo per la stradina, sembra di stare in collina se non fosse per tutte queste casette rettangolari, l’asfalto completamente ricoperto a questa strada in discesa, che discende senza un marciapiede deciso, inizia a destra-termina-continua a sinistra-niente-strada-riprende a destra.

Arriviamo in mezzo ad una mega strada tipo tangenziale, e a straculo prendiamo il bus al volo che ci porta a paterson: 1.50$ da pagare immediatamente appena sali. Non paghi ? Non sali. minkia .

Paghiamo, saliamo e andiamo, aspettiamo e vediamo tutto , arriviamo dopo 15m a Paterson, prima città industrale del New Jersey. Ora centro nevralgico di LatinoAmericani ispanici di tutti i tipi.

Dobbiamo cercare un bus che ci porti a New York e lo troviamo subito un bus statale che costa 5$ e fa tutto il viaggio, ma Lorena mi informa: “Esistono i WAWA che sono abusivi e ti fanno pagare 4$”, bene prendiamo i WAWA che in quechua significa bebe … costa meno🙂 .

Troviamo un casino di WAWA per la strada, tutti che si fermano appena alzi il braccio saliamo immediatamente sul primo che vediamo, facendoci quasi investire.

Saliamo e un tipo, decisamente anziano ci fissa, torbo, senza parlare saliamo, ci sediamo. non parte.

Ok dobbiamo pagare, la gente aspetta, Lorena tira fuori un 10$ ci da di resto 2$, tutto senza parlare, e partiamo.

Alla fine con gli ispanici non c’è bisogno di tante parole !

Il viaggio è lungo, vediamo paesini e paesini, poi nulla poi una tangenziale, beh si dai…

diciamo che il viaggio di 40m al primo girò è stato interessante. Per tutto il viaggio solo bachata e salsa , merenghe poco, verso la fine un pezzo di alicia keys che il GUIDO ha prntamente cambiato cambiando stazione radio. Anche a NYC ci sono le pure radio latinoAmenicane…

NEW YORK CITY : ci avviciniamo nela tangenziale, sale gente, ognuno paga quanto vuole, senza parlare. Io non capisco, ma domani prova a dargli un dollaro vediamo che succede😀

Lorena mi spiega che ognuno paga per quanti mile vuole fare,ma io non sono convinto che il GUIDO riesce a guidare, contare i soldi, pagare il resto , far salire le persone e ricordarsi pure di quelli che devono scendere perchè hanno pagato poco. forse sottovaluto le potenzialità del GUIDO mah…

Finalmente NEW YORK CITY.

Il GUIDO paga all’uscita della tangenziale 4.25$ la corsa di uno di noi, niente in confronto a quanto ha guadagnato..

Arriviamo con in WAWA alla 42th street, dove ci sono tutti i bus terminal.

Una mega stazione di bus, un traffico assassino bastardo, sono le 9:00 e non c’è speranza di uscirne ormai ne siamo dentro.

Quattro persone battono alla port, non per entrare ma per uscire! 2 buisness-man e una ragazza: sicuramente in ritardo, io e Lorena sinceramente non abbiamo fretta ci lasciamo trasportare dal traffico, fino a quando il GUIDO preso dall’entusiasmo per una ciambella scende dal furgoncino e va a fare colazione.

Basta. Adesso è troppo.

Scendiamo e continuiamo a piedi, tanto da qui in poi abbiamo la mappa.

Siamo in Middle Town, visitiamo tutta la 6th andando verso il Rockfeller, lo perdiamo e andiamo avanti.

Decidiamo di fare colazione, in uno di questi caffè che ancora non mi ricordo il nome, ma i caffè americano è buonissimo e puoi usare il wifi se compri qsa, io non ho portatile ma le onde elettromagnetiche mi fanno sentire felice, Lorena un po’ meno perchè ci mette un ora a decidere cosa prendere…

Usciamo e camminiamo un po, becchiamo un VIRGIN STORE , una roba tipo RICORDI in via roma ma decisamente più grande, 3 piani con tutti i generi di musica che esistono, con vestiti alla moda e persino un bar per bere qualcosa, quindi faccio una capatina al bagno e lascio un ricordino… nel bagno noto le scritte tipiche di un cesso pubblico, gay, inviti , numeri di cell ma niente di rilevante che mi ha attirato l’attenzione.

Usciamo e camminiamo, camminiamo… finisce la 6th, siamo al Central Park grande, e tanta puzza di merda di cavallo…

… ecco svelato il mistero, migliaia di carrozze dietro l’angolo per turisti che vogliono farsi un giro, sinceramente io e Lore andiamo a piedi in mezzo in mezzo vediamo un barbone, tiriamo dritto, e scorgiamo da lontano una pista di pattinaggio… ci avviciniamo, vediamo bimbi di tutte le razze bambine con il velo accanto a piccoli repper con cappuccio che vogliono baccagliare… fantastico.

Torniamo indietro e facciamo un paio di foto su un ponte romantico, mettendoci in competizione con dei cinesini, che stavano li per li per litigare…

Torniamo verso la 6th ma giriamo e andiamo alla 5th una parallela, vediamo tutti gli hotel più fighi e poi appena imboccata la 5th strada vedo un apple store in mezzo alla strada che figo…

entriamo , ovvero discendiamo le scale in mezzo alla strada, il deisgn è tutto vetro e acciaio, vetro e acciaio, il segreto del new-design noto un sacco di gente che usa il wifi —> free wifi 😀 . tutti gli oimini apple hanno una maglietta blu puffo e un’etichetta, mi sento quasi che da un momento all’altro mi vedo dietro steeve jobs, ma poi no, era solo un nerd che ci somigliava parecchio…

la cosa figa è che ho iniziato a girare, in mezzo a migliaia di mac, controllare con safari un paio di informazioni e poi tramite un iphone sapere dove eravamo usando google maps… figo.

usciamo usando un ascensore tutto in vetro solo per fare un piano, torniamo sulla 5th e camminiamo ancora, iniziamo ad essere stanchi e non sappiamo esattamente dove andare, camminiamo senza meta. Vediamo il Rockfeller in lontananza, ok andiamo lì.

Ma intanto vediamo un negozio di fotocamere e decidiamo di entrare per comprare una memorycard per la fotocamera di Lorena, un posto poco affidabile dove ci vogliono vendere una memorycard:

– 80$,

– no no graciaas,

– ok no 80, 70$ , no?

– quanto 60$?

– no no no,

– dai! ti faccio 40$

Lorena perde la pazienza ed esce, io penso come lei che ci sta prendendo per il culo, infatti attraversiamo la strada e troviamo un bigstore di macchine fotografiche e computer, entriamo troviamo una memorycard simile a 39.99$ … no

Usciamo e accanto altro Bigstore, emmorycard a 37$ ok. preso. E fanculo a quello di 80$ (😀 )

Ora possiamo fare foto, ed essere davvero dei cazzo di turisti come tutti quanti, non è però un bene, perchè ci vendono una bottiglietta a 1.50$ mentre in un market costava 0.50$ vabbè …

Poi il resto è roba noiosa, da turisti, vediamo il Rockfeller, altra pista da pattinaggio, più piccola dell’altra e con la musica dei Linkin Park di sottofondo, 2 tipi che se la sgargiano che sanno pattinare…

Abbiamo fame, siamo stanchi, 2 foto alla library per Kerouak che domani cerco di capire ci merda sia… Siamo stanchi, tutto che fa male, sete famme, pappa, cane,male, sete …. alla fine un po’ si litiga…. e si mangia una pizza, decidiamo di tornare e domani visitare il tutto.

… piano piano torniamo prendendo la Broadway, e rendendomi conto che senza una mappa non saremmo riusciti ad orientarci così bene..

troviamo la 42nd e prendiamo il WAWA che ci aspetta, paghiamo 4$ a testa e saliamo, il viaggio di ritorno è durato 1.35h ed è stato un pelino più stancante, ma eravamo così stanchi che non lo abbiamo quasi sentito.

Quello che abbiamo sentito è il freddo quando siamo tornati a Paterson madonna che freddo.

Aspettare la zia di lorena, che ci doveva venire a prendere in macchina, aspettare in mezzo ad individui poco rassicuranti, aspettare in mezzo al vento freddo americano che quello si , non me lo scorderò. Aspettare….

…. ma alla fine se scrivo tutto ciò è perchè sono arrivato, sto bene, ho mangiato e penso che tutto sommato fare sta pazzia di NEW YORK CITY ne sia davvero valsa la pena.

Categorie:varie
  1. gio
    marzo 13, 2008 alle 6:07 pm

    se… ma se non e’ vero se sei andato a carmagnola 15 giorni che ti hanno segnalato li….

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