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partprobe

giugno 8, 2010

Uno dei maggiori benefici usando RedHat Enterprise Linux è dato dal fatto che una volto installato il sistema operativo e avviato correttamente raramente bisogna riavviarlo. Questo continua ad essere vero anche quando bisogna riconfigurare un sistema; Uno dei punti più fragili di linux fino a qualche anno fa stava nel fatto che il kernel linux potesse solo leggere le informazioni delle partizioni, ma aveva bisogno di un riavvio ogni volta che veniva aggiunta una nuova partizione.

La buona notizia, adesso, è che è possibile ri-partizionare ‘on-the-fly’ (al volo) il sistema senza bisogno di un riavvio. Questo lo dobbiamo al pacchetto parted ed in particolare al comando partprobe.

Usare partprobe non è mai stato così semplice. Ogni volta che si usa ‘fdisk’, ‘parted’ o qualsiasi strumento per partizionare il disco, nel caso si modifichi la tabella delle partizioni aggiungendo/togliendo delle fette di disco, basterà usare il comando partprobe al termine del partizionamento. Partprobe informerà il kernel e aggiornerà la tabella delle partizioni in modo definitivo.

Nel caso ci siano diversi dischi e diverse partizioni effettuate, allora è possibile specificare il nome del drive da aggiornare. In questo caso basta dira a partprobe qualde il nome del drive.

Ecco alcuni esempi

partprobe -s          # mostra un riassunto del device e delle sue partizioni

partprobe -d         # simula, ma non aggiorna le info sul kernel

partprobe /dev/sda  /dev/sdb /dev/sdc …     # se si hanno 3 o più dischi.

E così non avete bisogno di un riavvio ogni volta che modificate il disco.

Enjoy!
tnx to: http://www.redhat.com/advice/tips/rhce/partprobe.html

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