mirror

samba nacque un giorno di inverno.
Con la neve e gli alberi tutti bianchi. Il primo pensiero fu:“Chi sono io ?”
Uno scoiattolo inciampo’ bestemmio’ e maledisse dio nel momento in cui samba si mise a piangere la prima volta.

samba ando’ all’asilo, come tutti i bambini.
L’asilo fu il periodo utile per scoprire tutte le sensazioni del pianeta terra, nuovo e ancora inesplorato come lui.
Inizio’ il periodo di assaggi, scoperte ed esperimenti.
Ascoltare le nuvole, urlarci contro per vedere se rispondono, mangiare la terra, annusare il vento

Crescendo samba  inizio’ a capire di dover distinguersi .
Non gli piaceva giocare con gli altri.
Se proprio giocava, quando segnava andava via.

Inizio’ a capire come poteva trasformarese stesso e chi poteva diventare.
Ognuno si si sentiva in qualche modo vicino alla maschera che piu’ lo accomunava a samba.
Ma samba non si accumunava a nessuna maschera. samba era amorfo.

La ricerca di se stesso divento’ per samba una priorità.

Per capire chi era, samba capì che doveva comprendere come divertirsi.
non riusciva a giocare e trovare divertimento nel divertimento degli altri.
Solo analizzando quel divertimento samba sentiva qualcosa.
E qualcosa gli disse che quel divertimento era sbagliato.

La necessita’ di capire se stesso era piu’ forte di qualsiasi banale opposizione a priori.
e samba divento’ un ricercatore spirituale.
scavare in religioni, culture e trovare un filo comune
Spacchetto’ la storia dei popoli, della loro musica, del loro amore, dell’istinto che ognuno ha.
tutto dalle messe sataniche ai riti spiritici alle strette di mano e i digiuni mistici

L’aggressione, la trasgressione , la mitigazione
credere in dio in satana nelle farfalle negli alberi e infine solo in se stessi

Ma per quanto cercava samba non capiva, non era mai convinto
C’era chi considerava una religione lo sport, chi il calcio, chi la politica e chi l’amore..
samba riteneva una religione la semplice ricerca di se stessi.

In un giorno di marzo samba si perse dentro se stesso così profondamente
che si sveglio’ solo diversi anni dopo in un modo completamente diverso.
Non riconoscendo quasi piu’ nulla di se stesso samba si lasciò
andare diventando un essere a meta’ tra il desiderio e la realtà..

Si compose della stessa sostanza dei sogni e un giorno decise che
il tempo di cercare era finito ed era il momento di cambiare.
Trasformo’ il suo corpo in un tempio,
le sue mani in leve
i suoi pensieri in nodi
e le sue parole in lame che solo col tempo si sarebbero affilate.

Riconobbe la morte in un giorno di sole e facendoci l’amore assaporo’ il senso della vita.
Ando’ su una montagna troppo alta per lui solo per potersi toccare il naso, guardare avanti a se e sorridere..
Infine buttandosi in mare battezzo’ tutti i suoi peccati prima di morire dentro il letto e svegliarsi e dirsi di nuovo: chi sono io ?

amorphportal

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