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Posts Tagged ‘politica’

quando tutti gridano al terrore

gennaio 7, 2010 Commenti disabilitati

Ecco cosa succede quando tutti quanti urlano : Terrorismo!

Un ordigno,

una bomba,
un avvertimento,
un messaggio,
cosa ci vorranno dire ...
c'è qualche cosa sotto...
queste cose non vengono fatte senza motivo....       sì sì.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/01/07/visualizza_new.html_1651808277.html

e poi alla fine scopri che tutto questo è solo opera di qualche giornalista che si deve inventare la balla settimanale per poter campare.

Ecco cosa succede quando le campagne di terrore, la paura e la gente inizia a dubitare di tutto e di tutti. No, non è una cosa filosofica, è invece molto pratica: basta pensare “no alla paura” , “no alla vostra sicurezza” non ne abbiamo bisogno.

Tutta questa storia mi ricorda molto un libro di Camilleri che ho letto tempo fa, si chiama :

La tripla vita di Michele Saracino

Eccone un piccolo riassunto:


A Vigata c’è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l’orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali.
Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge.
E però c’è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato “alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro” del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti
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p.s. die

dicembre 13, 2009 Commenti disabilitati

La morte di Berlusconi

settembre 19, 2009 1 commento

Come accoglierebbe la Repubblica la morte di Berlusconi ?

morte_berlusconi

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non berlusco più

maggio 31, 2009 Commenti disabilitati

non ce la fo’ più una settimana mi son, dato e non riesco a resistere di più. Questa storia deve finire e finirà alla mezzanotte.
Belusconi non mi piace:
non mi piace il suo modo di fare, non rappresenta il suo paese e non rappresenta ME!
Lui non sta li’ dove sta per rappresentanza, ma solo perchè è uno statista. Uno che con i soldi dello stato si fa il suo impero… No non mi illudo non è il primo e non sarà l’ultimo , ho capito che la politica va così… Andreotti, Craxi, Berlusconi … e così andrà avanti.

Ma se c’è una cosa che posso fare apertamente è dire che Beluschion non è il mio padron, non mi piace e non mi rappresenterà mai.

Non è nemmeno per una questione politica, infatti non credo che lui sia di Destra o di Sinistra. A lui non frega un cazzo dei partiti. Vuole il potere, il controllo, neanche i soldi . Sennò ruberebbe e farebbe il mafioso come tutti, ma a lui sta bene così, fa la marionetta dei mafiosi e nel mentre si fa i fatti suoi, si accaparra lentamente tutte le aziende migliori, distrugge la concorrenza e fa leggi che possano servire x se e x i suoi amici.

Dicono sia generoso, sì è vero, davanti alle TV, o nelle feste in giro. Se hai un sacco di soldi questo lo fai, te lo puoi permettere, ma quando poi bisogna essere generosi con un paese, coerenti con la propria famigia o almeno con la propria anima … non è più generoso

Berlusconi è un imprenditore, non ha nulla di politico.
Non ha colore , non ha sapore , ma è i suoi spot sono così orecchiabili… :=)

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di destra

maggio 26, 2009 1 commento
per questa settimana divento un berlusconianal, 
perchè voglio vedere se in qualche modo riesco a capire la gente che ci crede alle sue cazzate.

Quindi da adesso in poi sono anche io un “forza Silvio”. Ecco l’ho detto… e mo’ vediamo chi c’ha il coraggio di dirmi qualcosa.

Perchè alla fine siete tutti invidiosi che lui c’è riuscito e gli altri no!

Siete solo invidiosi che lui è al governo e ci resta 4 anni senza cadere, e fa un sacco di leggi. Che è forte e può fare le leggi senza paura. La sinistra non le farebbe certe cose. NON HA LE PALLE per fare certe cose.

oh…  l’ho detto.

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qualcuno era comunista

marzo 21, 2009 Commenti disabilitati

qualcuno era comunista perchè era nato in Emilia

Anche per oggi non si vola ...

Anche per oggi non si vola ...

qualcuno era comunista perchè il nonno lo zio il papa, la mamma no

qualcuno era comunista perchè si sentiva solo

qualcuno era comunista perchè aveva avuto un’educazione troppo cattolica

qualcuno era comunista perchè lo esigevano tutti

qualcuno era comunista perchè gliel’ avevano detto

qualcuno era comunista perchè non gli avevano detto tutto

qualcuno era comunista perchè prima, prima prima… era fascista

qualcuno era comunista perchè  aveva capito che la russia andava piano e lontano… (porc.. )

qualcuno era comunista perchè Berlinguer era una brava persona

qualcuno era comunista perchè Andreotti no era una brava persona

qualcuno era comunista perchè beveva il vino e si commuoveva alle festo popolari

qualcuno era comunista perchè era così ateo che aveva bisogno di un’ altra chiesa

qualcuno era comunista perchè la rivoluzione .. oggi no, domani forse, dopodomani sicuramente

qualcuno era comunista perchè guardava solo RAITRE

qualcuno era comunista per moda, per principio, qualcuno per frustrazione

qualcuno era comunista perchè era più comunista degli altri

qualcuno era comunista perchè non c’era niente di meglio

qualcuno era comunista perchè lo stato peggio che da noi, solo in Uganda

qualcuno era comunista perchè non ne poteva più di governi (democristiani) incapaci e mafiosi…

qualcuno era comunista perchè chi era contro era comunista

qualcuno era comunista perchè non sopportava quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia

qualcuno era comunista perchè sognava una libertà diversa da quella americana

qualcuno era comunista perchè aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo

qualcuno era comunista perchè forse era solo una forza, uno slancio uno volo, una speranza di cambiare qualcosa

… come se fosse due persone in una , con le ali senza capaci di volare.. come dei gabbiani ipotetici

due miserie in un corpo solo

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TG competitivi: paura collettiva

marzo 20, 2009 Commenti disabilitati

Il Centro di Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva ha condotto una ricerca sulla presenza di notizie di cronaca nera, giudiziaria e di criminalità nei telegiornali italiani. L’analisi conferma quello che in molti sospettavano da tempo: la paranoia sulla sicurezza delle città italiane è una bolla gonfiata ad hoc. Vale a dire è il risultato di un sempre più aggressivo bombardamento di notizie che riportano omicidi, stupri, rapine finite nel peggiore dei modi. Le cose stanno così: i telegiornali hanno proposto notizie di cronaca nera, ad ogni edizione e con dovizia di particolari, passando da un tempo di esposizione in media dell’11%, rispetto alla durata totale del telegiornale, nel 2003 ad oltre il 23% del 2007. Va da se che così facendo la percezione nei cittadini delle minacce alla sicurezza ed incolumità sarebbe, come è stato, divenuta assolutamente pregnante.
Il Centro di Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva, che nasce nel 1981 da un’idea di Marco Pannella, si occupa del monitoraggio dell’informazione radiotelevisiva anche per quanto riguarda la legge sulla par condicio ed archivia tutte le edizioni dei telegiornali e delle trasmissioni d’informazione.

La ricerca svolta dal Centro di Ascolto prende in considerazione tutte le edizioni giornaliere dei telegiornali delle tre reti Rai, di Mediaset e La7 degli ultimi 5 anni (dal 2003 al 2007) e dei primi quattro mesi del 2008. Si tratta di una media di 5.100 edizioni ogni anno. Quelli del Centro di Ascolto si sono presi la briga di prendere nota, in ogni edizione, degli argomenti trattati nei diversi telegiornali. A farla da padrone è la cronaca nera seguita dalla cronaca giudiziaria e da tutto ciò che ha a che fare con la criminalità organizzata. A notizie come questa fa seguito il più delle volte la politica in quasi tutti i telegiornali. Certo, la politica che ha il compito di trovare soluzioni ai problemi dei cittadini: a fronte di cotanta violenza – percepita – a minacciare l’umanità italica, sguinzaglia in alcune grandi città le mimetiche dell’esercito italiano. Ecco fatto. Tutto risolto.

La ricerca rileva oggettivamente ciò che molti hanno più volte avuto modo di constatare o almeno sospettare: il delitto la fa da padrone in ogni telegiornale. Non solo, si è riscontrato che i servizi televisivi risultano sempre più precisi sia nel linguaggio che nella ricostruzione della dinamica dei delitti di volta in volta riportati al grande pubblico. Quando il delitto è particolarmente efferato, il servizio gli dedica molto più tempo e viene riproposto in più edizioni. Non si risparmia alcun particolare, nemmeno il più crudo. La terminologia e il modo in cui vengono presentate le vicende contribuiscono ad enfatizzare e drammatizzare l’accaduto, accrescendo la sensazione di pericolo che ne deriva. Anche nella cronaca giudiziaria si assiste a ricostruzioni continue e precise, aggiornate assolutamente in tempo reale ogni qual volta vi sia un granellino di novità nelle indagini, come una nuova udienza per esempio, fosse anche solo per un rinvio. In questi casi, come del resto in delitti di particolare violenza, si assiste ad un accanirsi delle varie trasmissioni di approfondimento che propongono per mesi la stessa vicenda per intrattenere i telespettatori. E’ questa la spettacolarizzazione della violenza che negli ultimi anni ha garantito record di ascolti, come è accaduto ad esempio per la vicenda di Cogne.

Inoltre, è interessante sottolineare come le notizie di cronaca nera nel 2007 siano proposte in apertura delle varie edizioni per

volte Rete
36 TG1
62 TG2
32 TG3
70 TG4
64 TG5
197 Studio Aperto
44 LA7

Questo articolo proviene da (http://altrenotizie.org/) e si chiama IL PALINSESTO DEI TG E L’INSICUREZZA PERCEPITA

L’articolo spiega bene che oramai le notizie sono dettate dallo share del pubblico e dalle pubblicità.

Per valutare una notizia ragiona con il tuo cervello e non fidarti della familiare voce televisiva…