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il sogno di un uomo

aprile 3, 2012 Commenti disabilitati

C’era una volta un uomo con una candela sul tavolo, una sigaretta quasi finita e un sacco di carte sparse tutte intorno.

L’uomo viveva con due bambini che se ne stavano appisolati uno sopra l’altro sul divano della casa.
Il bambino più grande diceva all’uomo di di andare a dormire con loro, ma l’uomo continuava a scrivere delle cose sui fogli

Quando fu l’una e trenta l’uomo spense l’ultima sigaretta e ando’ accanto al divano e non trovò più i suoi figli.
Immediatamente pensò subito che fosse successo qualcosa e iniziò a cercare in bagno e fuori casa.

La casa era piccola ed era improbabile che si fossero nascosti
Ma era anche improbabile che se ne fossero andati

Tornò in casa e vide i bambini che dormivano tranquilli sul divano.

lasciò cadere piano piano la goccia di sudore sulla fronte prima di chiedersi se davvero stava bene.

Andò in bagno, si guardò allo specchio e vide un vecchio dall’altra parte che aveva gli occhi troppo spenti per guardarlo.
Prese coraggio e prima di coricarsi mise tutte le carte in una busta che aveva sul tavolo

Tossì, e tossì forte e quindi decise di accendersi un altra sigaretta, ma erano finite e stava per piovere
I bambini dormivano così bene che lui si avvicino’ a loro e prima di addormentarsi, quando ancora tutti i sensi sono ancora pronti, ma solo gli occhi sono chiusi .. vide un corvo che si posava davanti a lui, un merlo forse non capiva.. si tolse una piuma e la lasciò volare sul suo viso dolcemente, piano, fino a farlo addormentare…

E muoio

febbraio 11, 2009 Commenti disabilitati

Io sono ferma nel letto e mi sono appena svegliata. Sono ferma nel mio letto e sento mio padre russare. Sono ferma e non apro gli occhi, non ci riesco. Respiro. Da capo.

Io sono ferma nel letto con gli occhi chiusi e sono sveglia, sento mio padre russare e sento che intorno a me ci sonautobreatheo un sacco di person sveglie. Sento, ma non parlo, non ci riesco. Respiro. Anzi nemmeno.

No perchè alla fine c’ho sto cazzo di tubo che mi fa respirare, lo odio e lo amo, se non fosse per sto tubo e chissa’ che cos’altro forse non sentirei mio padre russare. Lo sento, e se lo sento io significa che russa veramente forte. Respiro

Io sono ferma e non mi muovo, non ci provo, non provo a fare niente da un sacco di tempo, non ho più voglia non serve a niente. Di solito mi son sempre presa il tempo libero per rilassarmi, dormire pensare ai cazzi miei e appena potevo starmene a casa. Di solito. A volte inveece uscivo, ma non tanto. Non mi piacevano tutte ste discoteche preferivo i pub o un bar o 2 panchine dove poter chiaccherare con gli amici, preferivo… Respiro

Chissa’ come sono le panchine adesso, se sono sempre verdi o se hanno cambiato colore, se sono sempre di legno o di plastica o di alluminio, chissa se i piccioni ci cagano sempre sopra o se hanno inventato un modo per non farli più cagare… son cazzate ma per me sarebbe importante saperle ste cose. Anche se niente ha senso, dare un senso a quello che mi sta(va) intorno, mi impediva di affondare… Respiro

Oggi muoio, me lo sento. Non ho paura, anzi forse son  curiosa di capire cosa farò. Non ho scelta, forse è il destino, forse sono proprio io che non dovevo uscire quella sera. Forse, ma comunque oggi muoio.

Ti rendi conto di quanti ti vuoi bene e ti allacci a questa vita solo quando stai per andartene senza sceglierlo, senza poter fare niente… ancora grazie che lo so, che muoio…

Ma resta ancora un sacco di tempo, io lavoro con i soliti pensieri… Sento tutto non posso reagire, non posso muovermi, ma Respiro.

Io sono ferma nel letto e mi sono appena svegliata. Sono ferma nel mio letto e sento mio padre russare. Sono ferma e non apro gli occhi, non ci riesco, quindi Respiro: Da capo.

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