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Posts Tagged ‘web’

mS mail

maggio 5, 2010 Commenti disabilitati

Oggi ricevo in una vecchia mail ormai in disuso questo:

incuriosito seguo il link per installare questo nuovo virus di cui mi dicono son state migliorate un sacco di cose e mi metto a cercare la parola ‘linux’ in uno dei più importanti siti sul web (ogni tanto lo faccio..) ecco cosa trovo:

questo è il motivo per cui non ritengo il vostro software degno del mio utilizzo e per cui i miglioramenti ancora sono insufficienti

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skype su karmic

gennaio 8, 2010 Commenti disabilitati

Di solito per mettere skype basta aggiungere i repository di medibuntu con questo semplice comando:

sudo wget –output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list http://www.medibuntu.org/sources.list.d/$(lsb_release -cs).list && sudo apt-get –quiet update && sudo apt-get –yes –quiet –allow-unauthenticated install medibuntu-keyring && sudo apt-get –quiet update

ma a quanto pare per la versione karmic medibuntu non ha ancora messo il pacchetto relativo. Lo possiamo facilmente verificare cercandolo con aptitude:

sudo aptitude search skype

e non si trova nulla…

Il perchè ? Skype è troppo complesso da mantenere usa pacchetti obsoleti OSS e il front-end grafico non usa le librerie aggiornate quindi è stato tolto da karmic in poi.

…ma intanto noi rimaniamo sempre senza skype quindi la cosa più utile in questo momento è scaricare direttamente dal loro sito la versione beta 2.1 assieme alle librerie richieste:

wget -c http://www.skype.com/go/getskype-linux-beta-ubuntu -o /tmp/skype-ubuntu-hardy_2.1.0.47-1_386.deb && sudo apt-get -y install libqt4-core libqt4-gui && sudo dpkg -i /tmp/skype-ubuntu-hardy_2.1.0.47-1_386.deb

In alternativa fate tutto da soli: [DOWLOAD SKYPE HERE] e quando proverete ad installare skype vi darà errore dicendo che mancano 2 librerie “libqt4-core libqt4-gui” cercatele e installatele con Synaptic (Il Gestore dei Pacchetti) ed il gioco è fatto.

La cosa utile di tutto cio’ è che a quanto pare nella nuova versione il volume e il microfono funzionino al volo. L’unico cambiamento che ho dovuto fare è stato aumentare il volume dalle preferenze per il volume in input.

stay tuned… 😉

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quando tutti gridano al terrore

gennaio 7, 2010 Commenti disabilitati

Ecco cosa succede quando tutti quanti urlano : Terrorismo!

Un ordigno,

una bomba,
un avvertimento,
un messaggio,
cosa ci vorranno dire ...
c'è qualche cosa sotto...
queste cose non vengono fatte senza motivo....       sì sì.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/01/07/visualizza_new.html_1651808277.html

e poi alla fine scopri che tutto questo è solo opera di qualche giornalista che si deve inventare la balla settimanale per poter campare.

Ecco cosa succede quando le campagne di terrore, la paura e la gente inizia a dubitare di tutto e di tutti. No, non è una cosa filosofica, è invece molto pratica: basta pensare “no alla paura” , “no alla vostra sicurezza” non ne abbiamo bisogno.

Tutta questa storia mi ricorda molto un libro di Camilleri che ho letto tempo fa, si chiama :

La tripla vita di Michele Saracino

Eccone un piccolo riassunto:


A Vigata c’è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l’orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali.
Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge.
E però c’è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato “alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro” del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti
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user-agent workaround

gennaio 5, 2010 Commenti disabilitati

user-agent workaround

1. Install addon user-agent switch and switch to IE7 or IE8
2. go to : https://carelink.minimed.com/patient/entry.jsp?bhcp=1
3. Insert right passwd ( if wrong passwd get only a blank screen )

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sscacca

giugno 21, 2009 2 commenti

# ssh root@sarcazzo

RSA key fingerprint is 03:83:92:44:9c:6f:25:97:fb:cd:4f:00:bc:e0:e0:80.
Are you sure you want to continue connecting (yes/no)? y
Please type ‘yes’ or ‘no’: yes

Are you sure you want to continue connecting (yes/no)?

fry-aaargh

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!

La paranoia, sto sbabbiando, non capisco più un cazzo….


tastiera sun-type5 (no mouse, no copia&incolla):


SScacca

tnx to: lamentazioni.org

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ministero della paura

maggio 31, 2009 Commenti disabilitati

Quello che leggerete di seguito è il nuovo decreto approvato dal ministero della paura:

alzati. vai al lavoro. cammina veloce
non alzare lo sguardo. sospetta di tutti.
non socializzare con i diversi. le differenze
inquinano la cultura locale. il pericolo è
ovunque. la fiducia ammala le menti.
lavora.lavora. lavora. lavora. lavora.

nutriti. dormi. non sognare. non prendere
i mezzi di trasporto. soprattutto di notte.
lavora. lavora. lavora. lavora. lavora.

cammina veloce non alzare lo sguardo.
sospetta di tutti. non socializzare con
gli extracomunitari. isola i diversi.
non solidalizzare con i precari.
denuncia i sovversivi alle pubbliche
autorità. non scioperare. diffida dei cibi
etnici. non uscire. dormi e non pensare

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TG competitivi: paura collettiva

marzo 20, 2009 Commenti disabilitati

Il Centro di Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva ha condotto una ricerca sulla presenza di notizie di cronaca nera, giudiziaria e di criminalità nei telegiornali italiani. L’analisi conferma quello che in molti sospettavano da tempo: la paranoia sulla sicurezza delle città italiane è una bolla gonfiata ad hoc. Vale a dire è il risultato di un sempre più aggressivo bombardamento di notizie che riportano omicidi, stupri, rapine finite nel peggiore dei modi. Le cose stanno così: i telegiornali hanno proposto notizie di cronaca nera, ad ogni edizione e con dovizia di particolari, passando da un tempo di esposizione in media dell’11%, rispetto alla durata totale del telegiornale, nel 2003 ad oltre il 23% del 2007. Va da se che così facendo la percezione nei cittadini delle minacce alla sicurezza ed incolumità sarebbe, come è stato, divenuta assolutamente pregnante.
Il Centro di Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva, che nasce nel 1981 da un’idea di Marco Pannella, si occupa del monitoraggio dell’informazione radiotelevisiva anche per quanto riguarda la legge sulla par condicio ed archivia tutte le edizioni dei telegiornali e delle trasmissioni d’informazione.

La ricerca svolta dal Centro di Ascolto prende in considerazione tutte le edizioni giornaliere dei telegiornali delle tre reti Rai, di Mediaset e La7 degli ultimi 5 anni (dal 2003 al 2007) e dei primi quattro mesi del 2008. Si tratta di una media di 5.100 edizioni ogni anno. Quelli del Centro di Ascolto si sono presi la briga di prendere nota, in ogni edizione, degli argomenti trattati nei diversi telegiornali. A farla da padrone è la cronaca nera seguita dalla cronaca giudiziaria e da tutto ciò che ha a che fare con la criminalità organizzata. A notizie come questa fa seguito il più delle volte la politica in quasi tutti i telegiornali. Certo, la politica che ha il compito di trovare soluzioni ai problemi dei cittadini: a fronte di cotanta violenza – percepita – a minacciare l’umanità italica, sguinzaglia in alcune grandi città le mimetiche dell’esercito italiano. Ecco fatto. Tutto risolto.

La ricerca rileva oggettivamente ciò che molti hanno più volte avuto modo di constatare o almeno sospettare: il delitto la fa da padrone in ogni telegiornale. Non solo, si è riscontrato che i servizi televisivi risultano sempre più precisi sia nel linguaggio che nella ricostruzione della dinamica dei delitti di volta in volta riportati al grande pubblico. Quando il delitto è particolarmente efferato, il servizio gli dedica molto più tempo e viene riproposto in più edizioni. Non si risparmia alcun particolare, nemmeno il più crudo. La terminologia e il modo in cui vengono presentate le vicende contribuiscono ad enfatizzare e drammatizzare l’accaduto, accrescendo la sensazione di pericolo che ne deriva. Anche nella cronaca giudiziaria si assiste a ricostruzioni continue e precise, aggiornate assolutamente in tempo reale ogni qual volta vi sia un granellino di novità nelle indagini, come una nuova udienza per esempio, fosse anche solo per un rinvio. In questi casi, come del resto in delitti di particolare violenza, si assiste ad un accanirsi delle varie trasmissioni di approfondimento che propongono per mesi la stessa vicenda per intrattenere i telespettatori. E’ questa la spettacolarizzazione della violenza che negli ultimi anni ha garantito record di ascolti, come è accaduto ad esempio per la vicenda di Cogne.

Inoltre, è interessante sottolineare come le notizie di cronaca nera nel 2007 siano proposte in apertura delle varie edizioni per

volte Rete
36 TG1
62 TG2
32 TG3
70 TG4
64 TG5
197 Studio Aperto
44 LA7

Questo articolo proviene da (http://altrenotizie.org/) e si chiama IL PALINSESTO DEI TG E L’INSICUREZZA PERCEPITA

L’articolo spiega bene che oramai le notizie sono dettate dallo share del pubblico e dalle pubblicità.

Per valutare una notizia ragiona con il tuo cervello e non fidarti della familiare voce televisiva…